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Il ministero dell’interno tunisino vieta agli algerini di manifestare contro il proprio governo

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La numerosa comunità algerina in Tunisia, solidale con i propri connazionali che in Algeria stanno manifestando contro la possibilità di un quinto mandato presidenziale dell’attuale presidente Abdelaziz Bouteflika, aveva organizzato venerdi scorso un sit-in di fronte la sede dell’ambasciata algerina, il ministero dell’interno tunisino ha vietato tale manifestazione,  gli organizzatori allora avrebbero voluto tenere tale manifestazione davanti il teatro municipale in Avenue Bourguiba, dove si tengono molte manifestazioni in quanto luogo centrale della città.

Il ministero dell’interno ha negato anche questa possibilità, addirittura transennando il perimetro di marciapiede antistante la scalinata del teatro!

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Ironia della sorte: non era passata neanche una settimana dal discorso del presidente della repubblica tunisino Essebsi a Ginevra in occasione della riunione del Consiglio dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite in cui aveva esaltato il proprio paese in materia di diritti umani ponendo come esempio l’attuale discussione nel parlamento tunisino dell’uguaglianza tra uomo e donna nel diritto di successione… è evidente lo stretto legame tra imperialismo francese e regimi reazionari arabi in particolare quello tunisino e algerino che si sostengono a vicenda contro le giuste istanze di libertà dei rispettivi popoli. Da segnalare che in Tunisia la “sinistra” ufficiale del Fronte Popolare ma anche nella galassia rivoluzionaria, non ha preso ancora una posizione netta e chiara nei confronti della mobilitazione del popolo algerino, cio’ denota l’influenza del riformismo nel FP ma anche del panarabismo che sfocia nel sostegno di alcuni regimi arabi considerati a torto come anti-imperialisti.